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Tratto da pianetamountaibike.it

Articolo originale:

http://www.pianetamountainbike.it/team/45887-torpado-sdtirol-international-mtb-pro-team/46289-la-storia-del-torpado-sdtirol-international-mtb-pro-team-e-iniziata-oggi-con-il-primo-capitolo-la-presentazione

Il primo capitolo di una nuova storia, quella iniziata quest’anno dal Torpado-Südtirol-International Mtb Pro Team, è stata scritto nella tarda mattinata di domenica mattina, in una bella location, all’interno del Teatro Tullio Serafin di Cavarzere, in provincia di Venezia. Scelta non casuale dal momento che è in questo Comune della pianura Veneta che ha la propria sede Cicli Esperia, l’azienda proprietaria del marchio Torpado.

Un appuntamento molto importante in quanto ha suscitato scalpore sulla carta stampata la notizia della scorsa settimana, quindi freschissima, l’ingaggio di Luca Paolini, personaggio conosciutissimo nell’ambiente della strada (Nel 2015 con la Katusha vinse la Gand-Wevelgem), che a 40 anni, dopo aver scontato una squalifica di 18 mesi, non è riuscito a trovare un nuovo ingaggio nel mondo della strada.

Il 18 gennaio sulla Gazzetta dello Sport aveva detto che si sarebbe ritirato dal mondo dei pro e che avrebbe iniziato una nuova attività dopo aver rilevato assieme a altri due soci un Bar/pasticceria di Como. Tre giorni fa però c’è stato il clamoroso annuncio del suo tentativo di ritornare a pedalare, in sella ad una mountain bike, grazie alla Famiglia Zanaga, proprietaria di Cicli Esperia e dunque anche del marchio Torpado.

Ho ancora tanta grinta e voglia di far bene, penso di poter riuscire ad adattarmi alle marathon. Naturalmente si tratta di scoprire un nuovo mondo ed ho tutto da imparare. La cosa più importante in questo momento è prendere confidenza con la bici ed entrare in condizione.” Paolini ha confidato che lo aiuterà Paolo Bettini (oro olimpico e 2 volte campione del mondo su strada), sarà ad occuparsi della sua preparazione.

Chi si dovrà occupare si gestire un personaggio così importante saranno il suo Presidente Mirco Tiengo e il suo team manager Sandro Lazzarin, colui che ha creato questa nuova squadra, nata da una costola del vecchio Torpado Factory team. I gradi di capitano, nel Torpado Südtirol International Mtb Pro team, sono stati dati alla campionessa lituana Katazina Sosna, da tanto tempo facente parte della “Famiglia” Torpado. Il suo obiettivo è quello di andare forte al mondiale marathon che si correrà a Singen in Germania, cercherà di migliorare il suo piazzamento del 2016.

Confermati l’ex pro Gabriele Bosisio e l’altoatesino Klaus Fontana che si concentrerà nelle marathon che si corrono in Trentino Alto Adige. Prima che arrivasse Paolini, il più noto biker ingaggiato era il russo Dmitry Medvedev, fratello di Alexey che ritorna in Italia con tanta voglia di far bene il suo vero valore.

Ci sono altri due ragazzi che completano l’organico formato da 7 atleti. Sono il 19enne Thomas Plaikner, proveniente dal cross country dove fino all’anno scorso aveva corso con l’ASC Olang (non era presente in quanto ammalato) e Mattia Rossi, proveniente dall’Adria Bike.

La formazione del cavallo alato sicuramente spera che Katazina Sosna ritorni a vincere anche quest’anno i due campionati nazionali della Lituania, quello cross country e il marathon. In ambito nazionale invece l’esordio è programmato il 12 marzo a Bardolino e poi ritroveremo la squadra la domenica successiva alla South Garda Bike di Medole.

Come tutti i top team sono certe le presenze alle gare inserite nel calendario UCI come la Tiliment Marathon, la Capoliveri Legend Cup. la Hero e la Dolomiti Superbike. Sono programmate due esperienze all’estero, il 4 giugno in Polonia a Jelenia Gora e a fine stagione in Francia alla Roc d’Azur. Dmitry Medvedev punterà a vincere nella sua Russia sia il titolo marathon che quello cross country.

Le due bici che saranno utilizzate dal Torpado Südtirol International Mtb Pro Team, sono state presentate da Yader Zoli, si tratta della hardtail Ribot S e della full Matador S. Al teatro Tullio Serafin è stata esposta solo la front che sarà equipaggiata con forcella RockShox RS-1, trasmissione SRAM XX1 Eagle, ruote Noxon, sella Selle Italia, misuratore di potenza SRM.

 

State collegati perchè nei prossimi giorni, con tante belle immagini, vi sveleremo nei minimi dettagli, con quali componenti è stata allestita la Ribot S. Dai freni alle gomme.

(tratto da pianetamountainbike.it)